Outside of a dog, a book is man’s best friend. Inside of a dog, it’s too dark to read.
(Groucho Marx)
5 Novembre 2009
(Groucho Marx)
21 Settembre 2009

14 Settembre 2009

Nick Cave intervistato dal Guardian sul suo nuovo libro multimediale – è romanzo, spettacolo, audio-book… In arrivo anche in Italia – a MIlano il 22 ottobre.
Per chi vuole sentire la voce del grande crooner rispondere a domande su manie sessuali, rapporto padre-figlio, i misteri del mare di Brighton e la vendita di prodotti di bellezza porta a porta.
http://www.guardian.co.uk/books/audio/2009/sep/10/nick-cave-bunny-munro
The seedy world of Bunny Munro as created and told by the leader of the Bad Seeds.
http://wwwhttp://www.guardian.co.uk/books/video/2009/jul/13/nick-cave-death-bunny-
munro.thedeathofbunnymunro.com/videos.html
Nick Cave reading.
4 Settembre 2009

Per tutti quelli che hanno deciso di affidarsi alla guida spirituale di un animale, in particolare un cane, e chissà quanti di un levriere, nello specifico un o una Saluki. Per chiunque abbia mai amato un cane e per i folli che vivono con uno – o più – Saluki , con cui discutono le scelte, ascoltano esigenze e rimostranze, osservano e condividono gioie e altro.
I cani più antichi e felini ci insegnano continuamente il valore della libertà. Freedom to run!
Whoever is lucky enough to live with a Saluki – or a sighthound – will know how important freedom is for these ancient and feline dog-like creatures. Salukis observe, reflect and judge us incessantly and need full, stimulating lives: the least we can do is to let them run free. In our case it has become a full-time job to look for suitable places: beaches, hills, open fields… any huge expanse of land unclatterd by cars, traffic and human commotion. Uriel is only too happy to comply with his nature but Stella, a pure bred Arab-born desert princess and only equally born to run, is held captive… FREE STELLA!!
1 Luglio 2009
http://www.bbc.co.uk/later/artists/karimafrancis/
Che voce, che talento… magrissima, un enorme nido di capelli ribelli che ricordano Bob Dylan, scrive e interpreta con struggimento.
Mermaids must have sang like this to maddened Ulysses tied up to the mast. Unrelentlessly irresistible.
Karima Francis is so talented, natural, unique.
http://www.bbc.co.uk/later/artists/karimafrancis/2/
30 Giugno 2009
5 Giugno 2009
5 Giugno 2009
- Quello che sto cercando di farti capire, – continuò lui, irritato – è che la carne che mangiavi pochi minuti fa è la stessa che sta provando a comunicare con noi quaggiù.
Il vodsel si curvò per terra, cancellando con la mano le impronte strascicate del suo furioso compagno. La sacca dello scroto svuotata, ancora sporca di sangue secco della castratura, oscillava avanti e indietro mentre lui spianava il suolo e spazzava via frammenti di paglia. Poi accostò una manciata di fili di paglia più lunghi e li unì insieme, li avvitò e li avvilupò per formare una bacchetta rigida, e iniziò a disegnare sul terreno.
- Guarda! – fece Amlis.
Isserley si voltò, angustiata, mentre il vodsel scarabocchiava conimpegno una parola di cinque lettere, avendo pure l’accortezza di disegnarle capovolte, in modo da renderle leggibili per chi si trovava dall’altra parte del recinto.
- Nessuno mi aveva detto che hanno una lingua, – si meravigliò Amlis, troppo stupefatto, sembrava, per arrabbiarsi. – Mio padre li descriveva sempre come vegetali che camminano su due gambe.
- Ma cosa significa? – insistette Amlis.
Isserley osservò il messaggio, che diceva PIETA’.
31 Maggio 2009
Sotto la pelle chi c’è?
Isserly vaga per le Highlands scozzesi sola, in cerca di uomini. Non maschi, ma esseri umani da catturare e a cui verrà ammanito il trattamento che loro per tradizione riservano ad altri animali considerati inferiori. Un libro che più che indagare sulla natura umana, indaga sulla natura di chi umano non è ma intrattiene scambi con il genere di Adamo – nel bene e nel male.
Una storia misteriosa che ci apre gli occhi su una realtà distopica: uno specchio deformante che rimanda alcune perculiarità umane su cui riflettere. E forse da modificare.
Era l’uomo più bello che avesse mai visto. Familiare in modo quasi sconvolgente, come soltanto le persone famose riescono a essere, ma anche stranissimo, come se non l’avesse mai visto prima; le immagini della televisione e dei giornali, che ricordava a malapena, non trasmettevano nulla del suo fascino. Come tutti gli altri della loro razza ( a parte Isserley ed Eswiss, ovviamente) stava su quattro zampe nudo, con gli arti della stessa lunghezza e della stessa agilità. Aveva anche una coda prensile che, se aveva bisogno di tenere libere le mani anteriori, poteva utilizzare come quinto punto d’appoggio, stile treppiede. Il suo piede si stringeva delicatamente in un lungo collo, sul quale la testa, appoggiata come un trofeo, si estendeva in tre spigoli: le orecchie aguzze e il muso volpino. Aveva occhi grandi e perfettamente rotondi, posizionati al centro del volto, che era coperto da una peluria soffice, come tutto il resto del corpo.
Sotto la pelle, Michael Faber, Einaudi. Traduzione dall’inglese di Luca Lamberti.
Titolo originale: Under the Skin