novembre 2009


Me ne sto sdraiato sulla schiena disteso sotto un baldacchino di chilometri di testi e mezzo ubriaco provo paura di pensare a certi avvenimenti, a fatti terribilmente spiacevoli, a volte mi appare il nostro guardaboschi, come prese nella fodera rivoltata della manica una donnola sotto il basamento del capanno, e invece di ucciderla giustamente come punizione perché aveva mangiato i polli, il guardaboschi prese un chiodo e lo piantò nella testa della bestiola e la lasciò andare  la donnola lamentandosi corse per il cortile finché morì, altre volte mi viene come un anno dopo questo fatto il figlio del guardaboschi fu ucciso dalla corrente elettrica  mentre lavorava a una betoniera, ieri mi è apparsa di punto in bianco sotto il baldacchino la figura di un cacciatore il quale, quando sorprese da noi un riccio tutto raggomitolato, appuntì un paletto , e siccome un colpo di fucile sarebbe costato caro, piantò quel paletto nella pancia del riccio e in questo modo liquidò ogni riccio fino a quando si mise a letto con un cancro al fegato e per tutti i ricci agonizzò lentamente per tre mesi, raggomitolato, con un tumore nella pancia, finché morì…

(Bohumil Hrabal – Una solitudine troppo rumorosa)

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(Groucho Marx)