arts


Quattro volte, bisogna imparare tutto di nuovo: si muore come uomo, come capretto, come albero e come carbone. Il regno minerale conclude le trasformazioni che partono da quello animale e umano del pastore che muore in silenzio nel suo letto con le capre a fargli compagnia. Nasce subito il capretto in una breve vita: ancora cucciolo resta indietro il primo giorno di uscita al pascolo con il gregge. Bela, chiama, nessuno lo sente. La notte si accuccia tra le radici di un altissimo abete. Cade la neve, passa il tempo. La linfa scorre nelle fibre. In primavera il taglio: uomini lo trasformano in palo della cuccagna e infine gli uomini del carbone lo portano via. Viene tagliato a pezzi, bruciato a lungo. Sacchi di carbone vengono distribuiti alle case del paesino: il fumo comincia a uscire dai camini e si disperde nell’aria.

Nacita e morte sono molto vicine, la morte trasforma in altro. Alla fine le molecole sono disperse nel cielo. Le quattro volte della vita: animale, umana, vegetale, minerale.

Il film fatto di immagini e dei suoni della natura di Michelanelo Frammartino è una riflessione filosofica che ha la lievità di una poesia antica.

Nick-Cave

Nick Cave intervistato dal Guardian sul suo nuovo libro multimediale – è romanzo, spettacolo, audio-book… In arrivo anche in Italia – a MIlano il 22 ottobre.

Per chi vuole sentire la voce del grande crooner rispondere a domande su manie sessuali, rapporto padre-figlio, i misteri del mare di Brighton e la vendita di prodotti di bellezza porta a porta.

http://www.guardian.co.uk/books/audio/2009/sep/10/nick-cave-bunny-munro

The seedy world of Bunny Munro as created and told by the leader of the Bad Seeds.

http://wwwhttp://www.guardian.co.uk/books/video/2009/jul/13/nick-cave-death-bunny-

munro.thedeathofbunnymunro.com/videos.html

Nick Cave reading.

 

elinor_carucci

 Vive a NY, fotografa occhi mani pance lacrime piedi bambini (anche un’unghia può essere  poesia) – Elinor Carucci

elinor carucci

PRINT REVOLUTION

espresso-book-machine

Just launched at Blackwell’s Charing Cross Road branch in London, the Espresso Book Machine prints and binds books on demand in five minutes. Here are some images of the machine, billed as the most revolutionary development in books for 500 years, in action


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Per realizzare le sue opre Hiroshige aveva bisogno di un editore che ne finanziasse la pubblicazione e di un team di artisti stampatori che preparassero e incidessero e tavolette di ciliegio per la stampa su carta di gelso. Di una xilografia può esistere più di una versione, più o meno fedele all’originale e il processo di stampa è molto lungo ed elaborato: prima vengono stampati i colori più chiari. Gli artisti xilografi si preparavano gli strumenti da soli: i pennelloni a setole di cavallo grattate sulla pelle di pescecane per renderne la “texture”  più irregolare ed assorbente e il tampone di corda di bambù e coperchio di strati di carta.

I colori usati sono i fondamentali: rosso (yoko), giallo, indaco, blu, nero e bianco. Tutti in polveri da mescolare con l’acqua. e tra di loro. I segni più o meno sottili sono incisi sulla tavoletta di ciliegio con scalpellini, sgorbie e coltellini che seguono la direzione impressa alla lama dalla mano destra, mentre la sinistra  guida e delimita il percorso, profondo o superficiale. Il procedimento per il risultato finale è lungo e laborioso e richiede estrema pazienza e precisione oltre che la capacità di riprodurre il tono e l’atmosfera evocata dall’artista.

Una stampa è alla fine un’opera collettiva che porta solo il nome dell’autore primo. I traduttori non sono citati – eppure senza di loro animali, paesaggi, scene di vita urbana non sarebbero per noi da vedere com’erano nella metà dell’ ‘800 sulla via dei templi intorno al monte Fuji.

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